Istituzioni

Cosa si deve sapere prima di iniziare a compostare

23 marzo 2015

Tutte le sostanze organiche sono caratterizzate da una certa quantità di carbonio e da una certa quantità di azoto. Nelle sostanze secche, come la carta, le foglie e il legno, il rapporto tra queste due quantità è elevato, mentre per le sostanze umide, come la frutta o la verdura, esso assume valori più bassi. Ma in termini di decomposizione, cosa significa questo rapporto Carbonio/Azoto? Significa che se nel nostro mucchio o buco o compostiera, mettessimo solamente ramaglie e quindi sostanze con rapporto C/N alto, dovremmo attendere più anni per avere del materiale unificato. Se invece avessimo solo montagne d’erba fresca, o di scarti di frutta, ecc., alla fine non avremmo solo una massa umida, priva di ossigeno, con sviluppo di cattivi odori e perdita di azoto, che significa perdita di potere concimante del compost.
Ai microbi, se vogliamo che lavorino bene, dobbiamo dare carbonio e azoto (in altre parole sostanze secche e umide) in un giusto rapporto. E’ stato calcolato che il rapporto ottimale per un buon processo di decomposizione è 20-25. Se il rapporto è più alto (prevalenza di materiali secchi) i microrganismi lavorano lentamente e il cumulo si raffredda. Se invece il rapporto è più basso (prevalenza materiali umidi) si formano odori sgradevoli per l’emissione di sostanze azotate sotto forma di gas. Pertanto bisogna cercare di mischiare parti secche e umide nelle giuste proporzioni.

Esempi:
un volume di scarti umidi ed un volume di scarti secchi “soffici” come tovaglioli, carta, gusci d’uovo,…)
un volume di scarti umidi e mezzo volume di scarti secchi “densi” (legni triturati, cartoni spezzettati,…)

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